
[E' una strana fine di Ottobre quella del 2006.
Un caldo insolito mantiene viva la voglia di uscire la sera e di tirare tardi.
Le caldarroste non mandano ancora il loro forte odore sotto i portici del centro, e nemmeno sui colli più alti il mantello bianco dell'inverno si è ancora posato.
Il cambio dell'ora regala una notte innaturale alla città, così come è innaturale il silenzio che di colpo ricopre la piccola via Brocchindosso.
Nessun motorino sputacchiante olio manda la sua scorreggia dalla via San Vitale, nessuna macchina o autobus passa sferragliando.
Via Brocchindosso è stretta ed antica, nelle sue porte si sono nascosti briganti ed amanti, nei suoi cortili generazioni di bambini hanno giocato e visto i genitori ingrigirsi o innalzarsi oltre la fuliggine del quotidiano.
Questa notte l'unica luce viene da una piccola lanterna incredibilmente splendente che illumina una vecchia targa dipinta a mano
“All'Hostaria Di Coppe”
Come falene attirate da una fiamma ammaliante vi avvicinate ed aprite le porte...]
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